Anima
Anima
Con chi lavoro. La tua vita funziona. Ma non ti somiglia più.
Sai che c’è qualcosa in te che hai messo da parte per essere all’altezza di ciò che era richiesto
e senza il quale, alla fine, non avrai vissuto.
Quel qualcosa ora non tace più. Dice che il tempo è adesso.
Ma non sai per cosa. Non sai come.
Le persone che arrivano da me spesso sono lì.
In uno stallo che non è un problema da risolvere,
ma un passaggio da attraversare.
Come lavoro. Di solito il lavoro inizia così:
si riconosce lo stallo, senza cercare subito di risolverlo.
Poi inizia la fase più difficile: si entra nell'incertezza e la si esplora.
Sembra un passo indietro, ma è lì che trovi ciò che avevi messo da parte
e iniziano a mostrarsi le direzioni possibili.
A un certo punto emerge una direzione. Non perfetta. Non definitiva.
Ma abbastanza chiara da orientare i passi successivi.
Non la méta. Il Nord.
Da lì si inizia a muoversi davvero. Si costruisce un piano. Si fanno scelte. Si agisce.
Si verifica, passo a passo, se quella direzione regge nella realtà.
Si apprende. Si corregge.
Cosa succede. Questo non elimina l’incertezza.
Ma radica la tua visione in un progetto quotidiano
che tiene insieme la ricerca della verità e il bisogno di concretezza.
Allora cambia tutto. Perché se anche morissi oggi saresti in pace.
Non perché hai trovato tutto.
Ma perché sei di nuovo sulla tua strada.